Cambiano

Il paese

Collocato a pochi chilometri da Torino , ai piedi delle COLLINE che circondano il capoluogo piemontese, il paese di Cambiano, oltre che in auto, è facilmente raggiungibile in treno , grazie alla linea SFM6 Torino-Asti del Servizio Ferroviario di Torino, e in autobus, tramite le linee GTT 45 e 45/ che collegano Torino e Santena.

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Il paese ha origini molto antiche : il rinvenimento di tracce di un antico edificio romano e di  sei monete di bronzo, due delle quali risalenti ai primi anni di governo dell’imperatore Gallieno (verso il 250 d.C.), fa supporre infatti che la zona fosse abitata già dal  III secolo d.C. . 

Considerato alla stregua di una propaggine di Chieri  per tutto il Medioevo, i Savoia vi estesero il proprio dominio tra il 1500 e il 1600. Carlo Emanuele I lo assegnò poi in feudo al conte Scoto Piacentino , come ricompensa per i servigi militari prestati. 

Oltre ad essere colpito dalla peste  nel 1630, il territorio di Cambiano fu in quegli anni teatro di scontri cruenti . Le guerre di successione si susseguivano e nel periodo della   guerra dei trent’anni, vinta la battaglia nei pressi de La Rotta di  Moncalieri-Villastellone, le  truppe francesi saccheggiarono barbaramente tutti i paesi limitrofi e s’accamparono proprio a Cambiano. Durante il periodo che seguì, Cambiano  passò di mano più e più volte: marchesi, contesse e cavalieri si susseguirono, nel  1769, venne addirittura acquistato dalla famiglia Turinetti e fu nuovamente francese durante l’impero   napoleonico.

Nel XIX secolo , finalmente, con la nascita del Regno d’italia Cambiano entrò in una fase di serenità e sviluppo , che portò ad una periodo di prosperità e ad una graduale e costante crescita della popolazione, dovuta anche all’arrivo di molti  lavoratori provenienti da altre zone d’Italia, soprattutto est e meridione, attratti dalle opportunità di impiego nell’industria tessile e nella  Fornace Carena. Molti dei mattonai toscani  e bertolieri friulani scelsero infatti di utilizzare i mattoni da loro stessi prodotti per costruirsi delle case,  lasciare i ciabot e fermarsi a vivere in paese.

Nel 1982 vi si insediò il Centro Studi e ricerche della Pininfarina e nel 2012, per celebrare i 30 anni di presenza sul territorio, l’azienda automobilistica scelse di nominare proprio “Cambiano” la concept car presentata al Salone dell’auto di Ginevra.

Oggi Cambiano conta più di 6.300 abitanti ed è un comune estremamente vitale, ricco di storia, arte ed eventi.

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Approfondimenti:
Comune di Cambiano
Cambiano
G. Casalis (a cura di) Dizionario Geografico Storico-statistico-commerciale degli Stati di S. M. Il Re Di Sardegna, Vol.III, 1856, Digitized by the Internet Archive in 2012 with funding from University of Illinois Urbana-Champaign
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Cosa vedere a Cambiano

CAMBIANO, PAESE D’ARTE

Menzione speciale va all’installazione diffusa in argilla, risultato del progetto CON ALTRI OCCHI, curato dall’artista JUAN SANDOVAL, promosso dal Munlab, Ecomuseo dell’Argilla in collaborazione con SERVIZINRETE e sostenuto dal Comune di Cambiano. L’installazione diffusa consta in 160 sculture, piccoli ritratti in terracotta che fanno capolino tra tegole, su cornicioni e tra i rami, realizzate dai 30 partecipanti al progetto e dagli abitanti di Cambiano, chiamati a condividere l’esperienza in occasione della manifestazione “Cambiano come Montmartre 2018”.

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Approfondimenti: 
Comune di Cambiano
Progetto Con altri occhi
Juan Sandoval

Cosa fare a Cambiano

Manifestazioni ed eventi

Dalla Sagra del pomodoro costoluto, nata nel 1977 e da allora organizzata ogni prima domenica di settembre, all’evento Cambiano come Montmartre, che attira ogni anno artisti, pittori e moltissimi visitatori per le strade della città, moltissimi sono le manifestazioni e gli eventi organizzati in paese da parte del Comune e delle molte associazioni attive sul territorio

Il MUNLAB , Ecomuseo dell’Argilla, partecipa spesso a questi eventi, in veste di ente promotore o semplicemente di partner, approfittando delle occasioni di aggregazione per presentarsi alla comunità e ai visitatori e proporre attività e laboratori in linea con le tematiche ecomuseali: argilla, arte, storia, ambiente e territorio.

Musei

Oltre a Munlab, Ecomuseo dell’Argilla , è possibile visitare a Cambiano il Museo Pininfarina Collection, dove sono esposti i modelli di auto più significativi del marchio, che ne raccontano la storia e l’evoluzione. 

All’interno del Palazzo del Comune si possono inoltre ammirare le opere di alcuni degli artisti cambianesi più importanti, come lo scultore Lorenzo Vergnano e il pittore Giacomo Grasso .

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Approfondimenti:
Proloco Cambiano
Comune di Cambiano
Museo Pininfarina